Volutamente si è voluto dare questo titolo a questo lavoro che già di per sé introduce un argomento che parla di Gente e non di Storia. Solitamente intendiamo la Storia come un processo evolutivo di fenomeni ed eventi, così come ogni periodo della storia può essere visto come la combinazione di un’ampia gamma di concomitanti condizioni, circostanze, fattori, andamenti e variazioni di origine remota, recente o contemporanea. Tale lavoro vuole, appunto, evidenziare come le ripercussioni di tali processi abbiano influito sulla Gente del nostro Salento, nel corso degli eventi che l’hanno coinvolta e quale sia stata la vita di noi Abitanti Salentini nel corso del tempo, in concomitanza dei fatti accaduti. Non si parla, perciò, di guerre, di battaglie, di alleanze e trattati di pace: questa non è la storia dei potenti, ciò di cui ci interessa parlare è la storia della povera gente, le sue condizioni di vita nel corso dei secoli e quali “prospettive” essa abbia avuto e vissuto con i governi che l’hanno retta o dominata. Attraverso i racconti, inoltre, si è voluto dare un particolare rilievo alla piccola San Donaci, come chiaro esempio dei tanti paesini del Salento, rimarcandone il tenore di vita, il lavoro, i rapporti sociali e familiari, le usanze, le tradizioni, l’evolversi stesso del costume nel corso del tempo, per avere una precisa cognizione delle nostre origini e acquisire la consapevolezza della nostra vera identità – che qualcuno chiama “radici”–, e capire la nostra società di oggi in rapporto al passato e ci si possa sentire, tutti insieme, più completi e realizzati.